Descrizione
Il reliquiario risulta composto da due parti di epoche differenti: la parte superiore è dell'inizio del '700 e ricca di fiamme e festoni entro un preciso programma esecutivo, mentre la parte inferiore, meno elaborata, presenta sul bordo di base due punzoni identici appartenenti all'argentiere Giovanni Battista Curione, e fu acquistato in Alessandria nel 1772.
Secondo fonti documentarie dell'Archivio Vescovile di Acqui, la reliquia fu oggetto di un furto sacrilego compiuto il 20 febbraio 1518 da due frati, Bernardino di Forlino e Stefano de Blanchis. Per alcuni fatti miracolosi che seguirono il suo ritrovamento, fu oggetto di particolare venerazione.
Il 19 settembre 1835 il consiglio comunale di Cassine commissionò la costruzione di una nuova custodia eseguita il
14 novembre dello stesso anno dal minusiere Carlo Bobbio. Questa custodia, in forma di tabernacolo ligneo intarsiato è ancora esistente a lato dell'altare maggiore e dotato di tre serrature, le cui chiavi erano tenute dal Sindaco, dal Padre guardiano del convento e dal Priore della Compagnia del S.S. Sacramento, i quali dovevano ritrovarsi contemporaneamente per aprirlo onde evitare eventuali altri furti.
14 novembre dello stesso anno dal minusiere Carlo Bobbio. Questa custodia, in forma di tabernacolo ligneo intarsiato è ancora esistente a lato dell'altare maggiore e dotato di tre serrature, le cui chiavi erano tenute dal Sindaco, dal Padre guardiano del convento e dal Priore della Compagnia del S.S. Sacramento, i quali dovevano ritrovarsi contemporaneamente per aprirlo onde evitare eventuali altri furti.